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A me la libertà

(francese À nous la liberté), film francese di R. Clair (1931). Sotto forma di operetta ironica, resa astratta dalle architetture futuriste di L. Meerson, il film costituisce un allegro apologo sulla meccanizzazione alienante e disumanizzante. La fabbrica di dischi, in cui uno dei copains protagonisti è padrone e l'altro operaio, risulta per entrambi, ex galeotti, simile al carcere dal quale sono evasi. Evadono perciò, insieme, anche da questa seconda prigione e dal suo analogo lavoro a catena (tenuto forse presente da Chaplin in Tempi moderni). Il film fu distribuito in Italia durante il fascismo e si preferì tradurre il titolo originale francese.