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Acèrno

comune in provincia di Salerno (40 km), 727 m s.m., 73,32 km², 3013 ab. (acernesi), patrono: san Donato (7 agosto).

Centro dei monti Picentini, situato nell'alta valle del fiume Tusciano. Possesso degli Angioini, nel sec. XIII fu infeudato a Ruggero di Lauria. Dopo la morte senza legittimi eredi del marchese Giuseppe Gascon (1777), fu devoluto alla regia corte. In seguito passò alla famiglia Mascara, che l'ebbe fino al sec. XVIII. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. L'ex cattedrale di San Donato, in stile barocco, ha il campanile a più piani e cuspide a bulbo.§ L'economia si basa sulla produzione di frutta (soprattutto fragole), sulla raccolta di castagne e nocciole e sulle attività silvo-pastorali, favorite da vasti boschi. È sviluppato il turismo, naturalistico e invernale (escursioni e ascensioni ai monti circostanti), con discrete strutture ricettive.

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