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Accettura

comune in provincia di Matera (84 km), 799 m s.m., 89,27 km², 2436 ab. (accetturesi), patrono: san Giuliano (27 gennaio).

Centro situato sull'Appennino Lucano. È l'antica Acceptura ma il primo documento certo risale al 906; nel sec. X era feudo di Montescaglioso. Appartenne a numerose famiglie fra cui i Carafa (1517-1660) e i Colonna. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ Nell'abitato sorgono la chiesa dell'Annunziata, ricostruzione barocca con campanile a due piani e bifora trecentesca; la parrocchiale di San Nicola, che conserva dipinti del sec. XVII e una campana del 1611; i palazzi Amodio, Spagna e Nota. L'origine antica del paese è attestata da numerosi avanzi di fortificazioni e dalle terrecotte votive rinvenute (sec. IV-III a.C.).§ L'agricoltura produce cereali e foraggi. L'allevamento (bovini, caprini) alimenta l'attività lattiero-casearia. L'industria opera nei settori alimentare e petrolchimico; è diffuso l'artigianato (paglia, vimini, ferro battuto, legno).§ Dall'Ascensione alla Pentecoste si svolge la Festa di San Giuliano.

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