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Albee, Edward

autore drammatico statunitense (Washington 1928). Con una serie di atti unici scritti nell'arco di pochi anni e imparentati con il “teatro dell'assurdo” (The Zoo Story, 1958, prima rappresentazione a Berlino nel 1959; The Death of Bessie Smith, 1960, La morte di Bessie Smith; The American Dream, 1961, Il sogno americano), si è rivelato il più interessante commediografo del secondo dopoguerra americano e un originale interprete dell'alienazione dell'uomo contemporaneo. Il suo linguaggio e la sua tematica spregiudicati e anticonformisti rifluirono anche in Who's afraid of Virginia Woolf? (1962; Chi ha paura di Virginia Woolf?), acre e impietosa, quanto moralistica, demistificazione della “coppia americana”, che dette all'autore un successo mondiale confermato da una trasposizione cinematografica interpretata da R. Burton ed E. Taylor. Tra i lavori successivi ricordiamo All Over (1971; Tutto finito), Seascape (1975; Paesaggio marino) e i discussi Lolita (1979), The Lady from Dubuque (1980; La signora di Dubuque), The Man with Three Arms (1982; L'uomo che aveva tre braccia). Con Three Tall Women (1991; Tre donne alte), Albee ha nuovamente conquistato le scene di tutto il mondo con una commedia caustica in cui tre donne rivivono insieme i ricordi della loro esistenza. Nel 1994 l'opera gli è valsa il suo terzo premio Pulitzer per il teatro. Albee si è dedicato anche al cinema, realizzando l'adattamento di The Ballad of the Sad, che è diventato un film con la regia di Simon Collow e l'interpretazione di Vanessa Redgrave.

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