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Albugnano

comune in provincia di Asti (35 km), 549 m s.m., 9,47 km², 462 ab. (albugnanesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno) e Madonna di Vezzolano (seconda domenica di settembre).

Centro del Monferratonordoccidentale posto in posizione panoramica sul colle omonimo. Nel Medioevo appartenne al comitato di Vercelli, fu poi feudo di Manfredo Brosolo, i cui discendenti ne donarono gran parte all'abbazia di Santa Maria di Vezzolano. Sottomesso in seguito ad Asti, con la Pace di Cherasco (1631) passò ai Savoia, che lo infeudarono ai Benso di Ponticelli, ai Gualtieri e ai Serra.§ L'abitato è caratterizzato da vecchie case ornate da logge; notevoli alcuni palazzi signorili settecenteschi. La parrocchiale di San Giacomo (sec. XV) si presenta con una facciata ottocentesca. Nel cimitero sorge la chiesa romanica di San Pietro (sec. XI), con abside decorata da archetti intrecciati.§ L'agricoltura è rivolta alla coltivazione di cereali, foraggi, nocciolo e soprattutto vite (malvasia e albugnano DOCG); si pratica l'allevamento.§ Nei dintorni, in una piccola valle immersa nel verde, sorge l'abbazia di Santa Maria di Vezzolano (iniziata nel sec. XI e completata nel Duecento), complesso romanico-gotico fra i più belli del Piemonte.

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