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Alejandro de Humboldt, Parco Nazionale-

parco nazionale di Cuba. Situato tra le province di Holguín e Guantánamo, sulla costa settentrionale dell'isola, è una delle zone protette più importanti del Paese per la sua biodiversità: per questo motivo nel 2001 il suoi 69.341 ettari sono stati inseriti nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO. Numerosissime le specie endemiche floreali e faunistiche che conserva. Data la tossicità delle rocce sottostanti molte piante hanno dovuto adattarsi per sopravvivere in queste condizioni ostili e sviluppare, attraverso un processo evolutivo unico, nuove specie: ci sono 1302 Spermatofite e 145 specie di Pteridofite, di cui ben 905 specie endemiche. Inoltre si trovano cinque specie di piante carnivore, una delle quali è la Pinguicola lignicola, l'unico epifite cubano. Almeno il 30% dei mammiferi, il 21% degli uccelli, 83,3% dei rettili, il 95,8% degli anfibi e il 27,7% degli insetti sono endemismi locali o nazionali. Vi si possono trovare anche diverse specie in via d'estinzione, in particolare il picchio becco d'avorio (Campephilus principalis bairdii), dato per essere estinto, l'aquilone cubano, una specie endemica di cui forse rimangono pochissimi esemplari e il solenodonte cubano. Deve il suo nome allo scienziato tedesco Alexander Friedrich Heinrich von Humboldt.

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