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Ammiano Marcellino

(latino Ammiānus Marcellīnus), storico latino (Antiochia ca. 330-forse Roma ca. 400). Trascorse la sua vita, assai attiva, sotto gli imperatori Costanzo II, Giuliano, Gioviano, Valentiniano I e Valente. Già in servizio a corte, nel 353 fu posto al seguito del generale Ursicino, comandante degli eserciti d'Oriente, che accompagnò in varie guerre; nel 360 fu col nuovo imperatore Giuliano, che molto ammirava, nella campagna militare contro la Persia, per poi ritirarsi, dopo la morte dell'imperatore (363), ad Antiochia e lì iniziare ricerche e studi storici. In seguito si trasferì a Roma, dove attese alla composizione della sua opera, che è anche l'unica fonte di notizie per la sua vita: una storia di Roma, col titolo Res gestae, dall'ascesa al trono di Nerva (96), continuando dunque le Historiae di Tacito, fino alla morte di Valente (378). Dei 31 libri originari a noi sono giunti però solo gli ultimi 18, che coprono un periodo di 25 anni: è così evidente che il racconto si faceva molto più minuzioso con l'avvicinarsi ai tempi dell'autore. La preparazione letteraria di Ammiano Marcellino fu certamente molto accurata, soprattutto nei riguardi di Tacito, che prese a modello anche stilistico; ma il fascino drammatico del racconto nasce piuttosto dall'esperienza che Ammiano Marcellino ebbe dei fatti: la sua è spesso la narrazione di un testimone oculare e l'opera di un contemporaneo, che giudica anche severamente uomini e cose, senza per questo trascurare le indagini o sacrificare l'oggettività di un vero storico.

Bibliografia

E. A. Thompson, The Historical Work of Ammianus Marcellinus, Cambridge, 1947; S. Jannacone, Ammiano Marcellino, Napoli, 1960; V. Neri, Ammiano e il cristianesimo, Bologna, 1985.

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