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Anticristo (religione)

(greco Antíchristos; latino Antichrístus), l'antagonista del Cristo che, secondo la credenza cristiana, alla fine del mondo, tenterà i cristiani con falsi miracoli, ma sarà annientato all'apparire del Cristo. Il concetto dell'Anticristo esce dalla vaga identificazione dei “gentili” con “i nemici di Dio” per individuarsi in una singola persona nella II Epistola di San Paolo ai Tessalonicesi, come “l'uomo del peccato” (2, 6-12). Il concetto è presente anche nelle epistole di San Giovanni, ma con riferimento al presente (I, 2, 18-22; 4, 3; II, 7): l'Anticristo non è più però un solo individuo, ma una pluralità di negatori del Cristo e questo è il segno che la fine dei tempi è imminente. Nell'Apocalisse, Giovanni torna a parlare dell'Anticristo identificandolo con le due bestie (13, 1-17), che rappresentano i due aspetti dell'opposizione al Cristo, l'uno il potere politico di Roma, l'altro l'intelligenza pagana, entrambi inviati da Satana (il Dragone) per dar battaglia al Cristo e confondere i suoi fedeli. Il concetto ritorna nella Didachè (16, 3-4) e nell'Epistola di Barnaba (4, 3). I padri della Chiesa, unanimi nel descrivere le caratteristiche dell'Anticristo, si dividono sul problema della sua interpretazione, collettiva o individuale; Sant'Agostino, in particolare, avverte che le parole dell'apostolo sono oscure e quindi la questione non presenta una soluzione definitiva. Gli esegeti moderni, inquadrando l'argomento nella concezione neotestamentaria del “regno del male” contrapposto al “regno di Dio”, propendono per un'interpretazione collettiva. § Per estensione, il termine ha assunto l'accezione di nemico e persecutore del cristianesimo o della Chiesa: “un'epoca di scismi e di anticristi” (Comisso); anche individuo scellerato e malvagio.

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Anticristo.