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Appiani, Andrèa

pittore italiano (Milano 1754-1817). Allievo prima di C. M. Giudici e di A. de' Giorgi, studiò poi le tecniche dell'affresco con M. Knoller e G. Traballesi; ma i suoi maestri più autentici furono Leonardo, Raffaello e il Luini. Tra i massimi pittori neoclassici, egli raggiunse la gloria grazie all'appoggio di Napoleone, arrivato a Milano nel 1796. Gli fu commissionata l'esecuzione su tela dei Fasti (distrutti dai bombardamenti del 1943) per la Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale, tra i primi esempi di pittura di storia avente per oggetto fatti contemporanei. Ma il complesso pittorico più noto dell'Appiani è quello degli affreschi per il Palazzo Reale di Milano (terminati nel 1808), tra cui l'Apoteosi di Napoleone, poi trasferiti a Villa Carlotta (Tremezzo, Como). Tra le opere più valide della sua attività di ritrattista sono da segnalare la Contessa Grimaldi Prati del Museo Civico di Treviso, la Marianna Waldstein della Galleria dell'Accademia di S. Luca di Roma, il Vincenzo Monti della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Fu tra i principali ideatori di disegni per gli intarsi maggioliniani.

Bibliografia

A. Neppi, Andrea Appiani, Bergamo, 1932; A. Ottino della Chiesa, Il Neoclassicismo nella pittura italiana, Milano, 1967; M. Precerutti-Garberi, Andrea Appiani, pittore di Napoleone, Catalogo della Mostra, Milano, 1969.

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Andrea Appiani.