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Araméngo

comune in provincia di Asti (32 km), 357 m s.m., 11,41 km², 604 ab. (aramenghesi), patrono: sant’ Anna (26 luglio).

Centro posto sulle colline del Basso Monferrato. Appartenne al comitato di Vercelli, poi fu feudo di Manfredo Brosolo, quindi di diversi signori tra cui i conti Radicati, che ne ottennero l'investitura da Federico Barbarossa e ai quali tornò nel 1505 per volontà dei Savoia. § Il borgo sorge ai piedi della parrocchiale di Sant'Antonio Abate, costruita in forme barocche all'inizio del sec. XIX; in località Masio si trova la chiesa campestre romanica di San Giorgio. § L'agricoltura produce frutta (uva da vino, ciliegie e nocciole) e cereali. È praticato l'allevamento bovino.