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Arcàdio

(latino Flavíus Arcadíus), imperatore romano d'Oriente (ca. 377-408). Diventato imperatore, alla morte del padre Teodosio I (395), abbandonò il governo prima al prefetto Rufino, poi al maggiordomo Eutropio, infine al capo ariano dei mercenari goti, Gaina, che fu a sua volta eliminato da un movimento popolare favorito dall'imperatrice Eudossia. Questa divenne da allora la vera sovrana, benché contrastata dal patriarca Giovanni Crisostomo.

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