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Asti, Sèrgio

architetto e designer italiano (Milano 1926). Laureatosi in architettura a Milano, svolge la sua attività professionale nel capoluogo lombardo. Ben presto la sua attività progettuale si indirizza al design e all'arredamento, per i quali egli ottiene importanti riconoscimenti (primo premio per il “negozio tipo” per l'Ente Fiera, 1952; Medaglia d'Oro alla XI Triennale di Milano per l'allestimento della sezione di Industrial Design, 1957; Compasso d'oro, 1962). Dai primi anni Sessanta il rapporto con l'industria diviene più stretto e continuo, aderisce al movimento italiano del Neoliberty e instaura un forte legame con la cultura giapponese. Nel 1972 è presente alla storica mostra newyorkese del MoMA Italy: The New Domestic Landscape. Alcuni suoi pezzi, mobili e oggetti di arredamento (disegnati per Nason-Moretti, per Salviati, Zanotta, Flexform, Poltronova, Kartell), vengono scelti per le collezioni di vari musei e sono esposti a Palazzo Grassi, a Venezia, nel 1984. Il suo contributo, che interessa diversi settori della produzione industriale (note sono anche le lampade, prodotte da case italiane e giapponesi), testimonia una raffinata ricerca formale e un sapiente uso dei materiali. Il percorso professionale di Asti è segnato inoltre dall'attività didattica svolta in Italia (Istituto Superiore d'Arte, Venezia) e all'estero (Istituto Superiore Sperimentale, Shizuoka, Giappone).