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Avito

(latino Eparchíus Avītus), imperatore romano d'Occidente (sec. V). Prefetto del pretorio nella Gallia (439), si alleò con Teodorico I re dei Visigoti, favorendo la vittoria di Ezio su Attila. Nominato maestro delle milizie da Petronio Massimo, quando questi morì in un tumulto popolare si fece proclamare imperatore (455) con l'appoggio dei Visigoti, mentre Genserico metteva a sacco Roma. Riconquistata all'impero la Pannonia, respinse le incursioni dei Vandali grazie all'abilità di Ricimero, ambizioso figlio d'un principe svevo che, approfittando dei suoi successi militari, dichiarò Avito decaduto. Con un esercito raccolto all'ultimo momento, Avito scese dalle Gallie in Italia e a Piacenza si scontrò con il rivale, ma fu sconfitto e ucciso.