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Genserico

re dei Vandali (m. 477). Succeduto nel 428 al fratellastro Gunderico, l'anno seguente guidò i Vandali dalla Spagna nell'Africa settentrionale, dove conquistò e devastò ampie regioni, espugnando infine Cartagine nel 439. Attaccò anche Ippona, la cui strenua resistenza fu animata dal vecchio Sant'Agostino. Dalle coste africane portò duri attacchi alla penisola italiana spingendosi fino a Roma, che mise barbaramente sacco nel giugno del 455 sotto il pontefice Leone Magno. Conquistò anche la Sicilia, che cedette poi a Odoacre.

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