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Bòca

comune in provincia di Novara (37 km), 389 m s.m., 9,64 km², 1186 ab. (bochesi), patrono: san Gaudenzio (22 gennaio).

Centro dell'alto Novarese situato sui rilievi collinari che dividono le valli del fiume Sesia e del torrente Agogna, compreso nel Parco Regionale del Monte Fenera. Feudo di Riccardo conte d'Ossola, venne confiscato da Enrico I e poi da Corrado I e donato nel 1025 al vescovo di Novara. Passò poi ai conti di Biandrate, che lo cedettero nel sec. XIII al comune di Novara. Staccato da questa città a opera dei Visconti, fu da questi dato in feudo ai Barbavara; sul finire del sec. XV ne furono investiti Luigi Terzaghi e Manolo Viscardi. Nel 1610 fu venduto ai Rovida, che lo tennero fino a tutto il sec. XVIII.§ La parrocchiale di San Gaudenzio (sec. XVI, rimaneggiata nel XVII e nel XIX) custodisce un altare maggiore in marmo e un pregevole coro. Nei dintorni sorge il santuario del Crocifisso, inserito in un bel paesaggio boschivo, opera incompiuta dell'architetto Alessandro Antonelli. § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce cereali (soprattutto riso), foraggi, patate e uva (tipico il vino boca DOC), e sull'industria alimentare, edile, estrattiva (caolino) e della lavorazione artistica del legno. Si pratica l'allevamento bovino ed equino.

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