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Bailey, David Royston

fotografo britannico (Leytonstone 1938). Già assistente del fotografo di moda J. French, dal 1960 ha avviato un rapporto di collaborazione con le principali testate giornalistiche del settore, Vogue, Glamour ed Elle. Diventato subito famoso per la sua eroica sregolatezza e l'atteggiamento irriverente, ha attirato l'attenzione del regista M. Antonioni, che si è ispirato a lui per la figura del protagonista di Blow-up. A sua volta affascinato dal cinema, Bailey ha realizzato film pubblicitari e documentari su personaggi famosi, tra cui C. Beaton e L. Visconti. Dalla fine degli anni Sessanta, pur senza trascurare la consueta attività in ambito commerciale, si è cimentato in tutti i generi fotografici, dal paesaggio al nudo, dallo studio dell'architettura urbana alla natura morta, mostrando una spiccata predilezione per il ritratto; le sue immagini sono raccolte in numerosi volumi, tra cui David Bailey’s Book of pin-ups (1965), Goodbye baby and amen (1969) e David Bailey: Birth of the Cool (1999).

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