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Bali (isola)

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Generalità

Isola nel gruppo delle Piccole Isole della Sonda, tra Giava a W e Lombok a E, da cui la separano rispettivamente gli stretti di Bali e di Lombok. Con Penida e altri isolotti minori costituisce una provincia dell'Indonesia (5780 km²; 4.056.300 ab. secondo una stima del 2013; capoluogo Denpasar). Attraversata da E a W da una serie di apparati vulcanici culminanti a 3142 m nel monte Agung, si affaccia a N al Mar di Bali con una stretta cimosa costiera che si fa più ampia a S, dove protende nell'Oceano Indiano la piatta penisola di Mebulu. L'isola, attraversata da brevi corsi d'acqua, è ricoperta da una lussureggiante vegetazione, favorita dal clima equatoriale e dalle abbondanti precipitazioni. Risorse economiche sono l'agricoltura (riso soprattutto, coltivato in risaie terrazzate, mais, manioca, batate, soia, tabacco, palme da cocco, frutta, caffè), lo sfruttamento forestale (caucciù, legname), l'allevamento (suini, bufali) e la pesca; artigianato del legno e dei tessuti; in notevole sviluppo il turismo, attratto anche da un folclore assai ricco. Centri importanti, oltre al capoluogo, sono Singaraja e Grogak. Il Paesaggio Culturale della Provincia di Bali , consistente in un vastissimo sistema di risaie e templi per la venerazione dell'acqua, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2012.

Storia

Bali subì l'influenza indiana fin dal sec. II d.C. e tutt'oggi, essendo una delle poche isole di religione induista non influenzata dall'islamismo, mantiene le antiche tradizioni. Esplorata dagli Olandesi nel 1597, fu da essi occupata nel 1849 e governata direttamente fino al 1938, anno in cui le fu concessa una parziale autonomia. Dopo una breve occupazione da parte dei Giapponesi durante la seconda guerra mondiale (1942-45), nel 1945 ritornò agli Olandesi ed entrò a far parte della Repubblica degli Stati Uniti d'Indonesia. Nel 1950, quando si formò la nuova Repubblica Indonesiana, Bali , insieme a Lombok, ne divenne una divisione amministrativa.

Letteratura

La letteratura è stata fortemente influenzata da quella indiana. Si ricordano i poemi kidung, le storie di animali parlanti del genere tantri, e i babad, composizioni pseudo-storiche in prosa o in versi. Meno raffinata, ma assai diffusa, la letteratura comica.

Manifestazioni artistiche

L'architettura, l'arte e le varie manifestazioni dell'artigianato riflettono antiche tradizioni culturali autoctone, arricchite da elementi provenienti dall'India (fino al sec. X), indo-giavanesi e giavanesi, nonché da influenze religiose indù e buddhiste. L'architettura è caratterizzata dai templi pura, a tre terrazze, circondati da mura con portali riccamente decorati, e dal tipo di tempio-monumento funebre candi (derivato da modelli giavanesi), anch'essi con scale e terrazze, costruiti in pietra teras. La scultura balinese è costituita dai totogbatu, statue di personaggi protettori della Terra e dei templi. Importante è anche la scultura lignea, specie quella destinata a funzioni decorative. La pittura, in genere a tempera, si ispira alla letteratura indù. Raffinata è la lavorazione dei metalli preziosi, specie nella tecnica dell'incisione. Famosi sono i burattini wayang del teatro d'ombre e la produzione dei tessuti decorati con la tecnica ikat. § Per le caratteristiche danze balinesi vedi Indonesia.

Bibliografia

R. Goris, P. L. Dronkers, Bali, Djakarta, 1953; H. Hallade, L'Asie du Sud-Est, Parigi, 1954; H. R. van Heekeren, The bronze-iron age of Indonesia, L'Aia, 1958; S. Black, H. Willard, Bali, Modena, 1986.

Media

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