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Balmer, Johann Jakob

fisico e matematico svizzero (Lausen, Basilea, 1825-Basilea 1898). Fu insegnante di matematica nelle scuole secondarie e successivamente (1865) assistente di geometria all'Università di Basilea. Nel 1885 dedusse, sulla base di un gran numero di dati sperimentali determinati in precedenza da tutta una generazione di spettroscopisti, la formula che descrive la serie spettrale che porta il suo nome. Questa formula, nelle sue successive generalizzazioni, costituì poi per N. Bohr la base per lo studio della struttura dell'atomo.

Serie di Balmer.Insieme delle righe spettrali dell'idrogeno atomico , nella zona dello spettro visibile. La loro lunghezza d'onda λ, in angstrom, è data dalla formula di :

dove n è un intero positivo sempre maggiore di 2 a ogni valore del quale corrisponde una riga nello spettro e R una costante, detta di Rydberg, pari a 109.678 cm-1; la quantità è anche detta numero d'onda (vedi spettroscopia). Le prime 5 righe della serie di Balmer più significative in spettroscopia astronomica sono le seguenti: Hα=6562,82 Å (rosso); Hβ=4861,33 Å (blu); Hγ=4340,46 Å (violetto); Hδ=4101,74 Å (violetto); Hε=3970,08 Å (violetto).

Discontinuità di Balmer. In astronomia, il salto di intensità che si osserva negli spettri stellari al limite della serie di Balmer . Esso è dovuto alla brusca variazione del coefficiente di assorbimento delle atmosfere stellari, e la sua ampiezza h – almeno per i primi tipi spettrali – si dimostra funzione della temperatura e della luminosità della stella. Per tale ragione la discontinuità di Balmer costituisce parametro atto alla classificazione stellare.

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