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Bambàia

soprannome dello scultore lombardo Agostino Busti (Busto Arsizio 1483-Milano 1548). Operò in Milano, dove, a partire dal 1512, lavorò alla fabbrica del Duomo con incarichi di notevole importanza. Già nella Sepoltura di Lancinio Curzio del 1513 (Milano, Museo del Castello) e nella Madonna che adora il bambino tra due angeli (Vienna, Collezione Liechtenstein), si notano tipici caratteri lombardi (Amadeo, Briosco) e influenze venete (tramite i Lombardo), unite a un disinteresse per la visione architettonica dell'insieme, all'amore per la decorazione raffinata fino al preziosismo, nei motivi di tradizione classica, e alla mancanza di una reale sensibilità plastica. Queste caratteristiche, unite a una ricerca di bellezza lieve, leggera, smaterializzata, si riscontrano nel suo capolavoro, il Monumento funebre a Gastone di Foix, per la chiesa di S. Marta, cui attese, valendosi di molti aiuti, dal 1515 al 1523. L'opera, dalla complessa struttura, è ora smembrata: la statua giacente del giovane condottiero è conservata al Museo del Castello a Milano e le altre parti sono al Museo Civico di Torino e al Victoria and Albert Museum di Londra.

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