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Bangkok

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(Krung Thep). Capoluogo della provincia Bangkok Metropoli e capitale della Thailandia, 5.673.560 ab. (2012), l'agglomerato urbano 8.305.200 ab. (2010).

Generalità

Città situata nella zona deltizia del Chao Phraya (Menam), presso il golfo del Siam. Piccolo villaggio fino al sec. XVIII, divenne capitale nel 1782, dopo la distruzione (1767) della precedente capitale, Ayutthaya, a opera dei Birmani. Un tempo divisa in due distinti comuni, Krung Thep sulla riva orientale e Thon Buri su quella occidentale del fiume, nel 1971 subì un processo di unificazione che portò alla fusione della città e delle provincie circostanti in unica provincia (1972). Nel primo decennio del Duemila Bangkok si presenta come una moderna metropoli che si protrae verso le mode occidentali restando comunque profondamente legata alle tradizioni orientali. Bangkok svolge anche una rilevante attività culturale (è sede delle università di Thammasat, Kasetsart, Mahidol e Chulalongkorn, del ricco Museo Nazionale, di numerose gallerie d'arte) e ancor più politica nell‘intero ambito del Sudest asiatico, attività che ha avuto soprattutto modo di esplicarsi nel corso del lungo conflitto vietnamita.

Urbanistica

Il nucleo urbano si formò originariamente sulla riva sinistra del fiume, attorno alla residenza reale, entro la cui cinta muraria sorgono edifici civili e templi buddhisti di grande interesse. Nel secolo scorso, con la penetrazione economica europea, si svilupparono moderni quartieri commerciali, accanto ai quali Bangkok inglobò molti villaggi agricoli periferici, assumendo un aspetto assai composito, in un intrico di canali che costituiscono tuttora una frequentata via di comunicazione e che hanno valso alla città il nome di Venezia d'Oriente. Oltre a essersi espansa con numerosi centri satelliti (tra cui Du Sit, Bang Sue, Pathum Wan, Bang Rak ecc.), Bangkok si è allargata sulla sponda destra del Menam, valicato da tre grandi ponti, e dove, in direzione della vicina Thon Buri, sono sorti i quartieri occidentalizzanti di Bangkok Noi, Bangkok Yai e Khlong-San. Nel corso di questa sua crescita urbana si è verificata una differenziazione funzionale della città stessa: in particolare, le attività produttive si sono andate sempre più dislocando nell'area metropolitana o nelle vicinanze del porto, quelle amministrative si sono distribuite nel centro cittadino, quelle commerciali hanno occupato prevalentemente il quartiere cinese (Sampeng), mentre c'è stata una progressiva espulsione delle funzioni residenziali verso la periferia dell'abitato.

Storia

Villaggio agricolo, divenne in seguito un forte militare, caposaldo delle truppe francesi durante la rivolta xenofoba del 1688 e dei Siamesi nel corso della guerra con la Birmania del 1764. Nel 1782 il re Rama I si fece erigere una nuova residenza sulla riva sinistra del Menam che, con il vecchio forte, costituì il nucleo fondamentale dell'odierna capitale. Il XX secolo vide un'alternanza di colpi di stato e brevi periodi di democrazia, come quello del secondo dopoguerra, che succedeva a una dittatura che aveva trascinato il Paese in guerra a fianco del Giappone, o quelli che terminarono nel sangue nel 1976 e nel 1992. L'instabilità politica continua tutt'oggi, alimentata dal conflitto tra la vecchia oligarchia militare e gli emergenti gruppi finanziari e dalla contrapposizione tra i maggiori movimenti popolari.

Economia

Unica metropoli del Paese, è sede di moderne industrie (meccaniche, tessili, del legno, chimiche, petrolchimiche, alimentari, del cemento, della gomma, del cuoio, elettroniche), ma è soprattutto un attivissimo centro commerciale; il suo porto, che per i continui dragaggi è accessibile anche a navi fino a 10.000 t di stazza, è uno dei più importanti dell'Asia sudorientale, così come il suo aeroporto internazionale (Don Muang), che un'autostrada collega al centro della città.

Curiosità

Bangkok è la capitale del buddhismo thailandese e vanta numerosi splendidi templi, tra cui il Wat Phra Kaew, vera e propria meraviglia architettonica, dimora del veneratissimo Buddha di Smeraldo. Custodita in una teca finemente decorata e sorvegliata da coppie di giganti mitologici, questa piccola statua è sempre coperta da abiti regali, uno per ogni stagione (calda, fredda e delle piogge). All'inizio di ogni stagione, il re in persona cambia gli abiti del Buddha, nel corso di una cerimonia particolarmente solenne.

Bibliografia

R. Le May, Les Ètats Hindouisés d'Indochine et d'Indonesie, Parigi, 1964; J. Basche, Thailand: Land of the Free, Londra, 1971; P. Beonio Brocchieri, Il Palazzo di Bangkok, Novara, 1981.

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