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Barbier, Auguste

poeta francese (Parigi 1805-Nizza 1882). Dotato di spirito polemico, il suo nome resta legato ai Jambes (1830-31), in cui sono raccolte le satire contro i profittatori della rivoluzione di luglio e contro i fautori di Napoleone. L'opera ebbe un immediato, anche se breve successo. Il pianto, composto nel 1833, con titolo italiano, dopo un viaggio in Italia, e Lazare, scritto nel 1837 durante un viaggio a Londra, denotano la stessa vena satirica nell'affrontare il tema delle condizioni politiche dei due Paesi. In Italia Barbier tornò nel 1860, traendo, da questo nuovo viaggio, ispirazione per le due raccolte di novelle Trois passions (1867), e Contes du soir (1869). In quello stesso anno fu eletto all'Académie Française. Barbier fu anche autore di teatro e traduttore: ricordiamo l'opera Benvenuto Cellini (musicata e rappresentata da Berlioz nel 1838), la traduzione francese del Decameron (1845) e del Julius Caesar di Shakespeare (1848).

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