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Barzilài, Salvatóre

uomo politico e irredentista italiano (Trieste 1860-Roma 1939). Redattore di politica estera e critico teatrale della Tribuna (1883-90), fu eletto deputato nel 1890, alle dimissioni di Ricciotti Garibaldi. In disaccordo col gruppo repubblicano, di cui era membro, e a causa di una violenta polemica con F. Turati, uscì dal Partito socialista nel 1912. Fu poi sostenitore dell'interventismo. Attivo nella vita sociale e politica, fu presidente dell'Associazione della stampa, ministro senza portafoglio nel 1915 e membro della delegazione italiana a Versailles (1919). Nel 1920 venne nominato senatore da Giolitti. Aderì al fascismo, dopo iniziali contrasti, in cui operò in difesa della libertà di stampa.

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