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Belfòrte del Chiènti

comune in provincia di Macerata (26 km), 347 m s.m., 15,93 km², 1634 ab. (belfortesi), patrono: sant’ Eustachio (20 maggio).

Centro sul versante sinistro della valle del fiume Chienti alla confluenza del fiume Fiastrone. Sviluppatosi attorno al castello medievale, fu nel sec. XIII sotto la giurisdizione di Tolentino, nel 1435 sotto la signoria di Francesco Sforza e nel 1442 sotto quella di Niccolò Piccinino. In seguito fu annesso allo Stato Pontificio.§ Nell'abitato, cinto da mura castellane del Trecento, si trovano la chiesa di San Sebastiano, con portale adorno di terrecotte del Quattrocento, e la parrocchiale di Sant'Eustachio (sec. XIV), con un polittico del Boccati (1468). Nei dintorni è il convento di Forano del sec. XIII.§ L'agricoltura ha subito una profonda trasformazione, specializzandosi in colture orticole. Sviluppato l'allevamento di bovini e suini. Nel fondovalle sono presenti alcune imprese, medio-piccole, nei settori dei materiali da costruzione, delle pelli e del legno.

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