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Bellinzago Novarése

comune in provincia di Novara (14 km), 192 m s.m., 39,36 km², 8365 ab. (bellinzaghesi), patrono: san Clemente (23 novembre).

Centro dell'alta pianura novarese, posto alla destra del fiume Ticino; è compreso nell'area del Parco Regionale della Valle del Ticino. Nel territorio furono rinvenute tombe dell'Età del Ferro, il cui corredo è conservato al Museo Civico di Novara. Il borgo è citato per la prima volta in un diploma dell'imperatore Corrado II (1025). Feudo dei Visconti, fu da questi assegnato prima ai Barbavara, poi ai Del Maino.§ La chiesa di Sant'Anna è una costruzione secentesca con altare maggiore e organo lignei barocchi; la parrocchiale di San Clemente, fondata nel 1594, fu ampliata e modificata nel sec. XIX in forme neoclassiche da Alessandro Antonelli, cui si deve anche il progetto dell'adiacente asilo infantile.§ L'economia si basa sull'agricoltura (mais, frumento, foraggi) e sull'industria, attiva nei settori meccanico, cartario (tovaglie, tovaglioli, sottobicchieri), edile, tessile, dei materiali da costruzione, dell'abbigliamento (articoli sportivi, costumi da bagno). L'allevamento bovino ed equino completa il quadro economico.§ In località Badia di Dulzago, presso il torrente Terdoppio, restano avanzi di un'abbazia, tra cui la chiesa di San Giulio che dell'originaria costruzione romanica (sec. XII) conserva le absidi, i pilastri e parte delle volte.

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