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Belvéglio

comune in provincia di Asti (23 km), 141 m s.m., 5,35 km², 320 ab. (belvegliesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro dell'Alto Monferrato, situato alla sinistra del torrente Tiglione in una zona molto ricca dal punto di vista naturalistico. Chiamato nel Medioevo Malamorte, fu compreso nel comitato d'Incisa fino al 1183; ebbe poi signori propri, che lo cedettero ad Asti. Fece parte della dote di Valentina Visconti, sposa del duca d'Orléans (sec. XIV). Durante la guerra di successione spagnola fu assediato dai Savoia che lo conquistarono. Fu centro di lotta partigiana dal 1943 al 1945.La chiesa di San Giorgio, parzialmente rimaneggiata, risale al sec. XVI; il castello è un rifacimento moderno di quello distrutto nel sec. XVII.§ L'agricoltura, principale risorsa, produce uva da vino (barbera, grignolino), cereali, ortaggi e nocciole; si praticano lo sfruttamento del bosco (legname) e l'allevamento (bovini e conigli). Sono presenti aziende di minuterie metalliche.

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