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Bengala Occidentale

Stato federato (88.752 km²; 73.600.000 ab. secondo una stima del 1994; capitale Kolkata) dell'Indiaorientale, al confine con il Bangladesh; affacciato a S al golfo del Bengala con una costa (Sundarbans) bassa e ricchissima di articolazioni, si prolunga a N con una stretta appendice lobata sino ai confini con il Bhutan, il Sikkim e il Nepal. Il territorio, esteso sul delta e sulla pianura alluvionale del Gange, è nella quasi totalità pianeggiante eccetto che nella sua estremità settentrionale, dove si eleva bruscamente a 2176 m nei primi rilievi dell'Himalaya, e a SW, dove occupa parte del versante orientale dell'altopiano di Chota Nagpur. Ricco di acque (oltre al Gange, che qui si biforca nei fiumi Padma e Bhagirathi-Hoogly, lo attraversano i fiumi Haldi, Damodar, Ajay e, a N, i fiumi Tista e Mahananda), ha clima di tipo monsonico, caratterizzato da temperature elevate (13 ºC in gennaio, il mese più freddo; oltre 30 ºC in maggio, il mese più caldo) e da copiose precipitazioni (in media 1500 mm annui) che nell'estremità settentrionale dello Stato superano i 4000 mm. L'economia si basa sull'agricoltura (riso soprattutto, che occupa i 3/4 della superficie coltivata, poi iuta, frumento, patate, canna da zucchero, tabacco, frutta, tè, cotone), sulla pesca, sullo sfruttamento del bosco e del sottosuolo (carbone e minerali di ferro a Raniganj) e sull'industria, attiva nei settori siderurgico (valle del Damodar, la cosiddetta Ruhr indiana), tessile (iuta, cotone, localizzata soprattutto a Calcutta), alimentare, chimico (acido solforico), meccanico (fabbrica di automobili a Uttarpara e fabbrica di locomotive a Chittaranjan), della carta e di strumenti ottici. Gli abitanti sono di religione induista (79%) e musulmana (20%) e di lingua bengalese (85%); solo il 25% della popolazione vive nelle città, le più importanti delle quali, oltre alla capitale, sono Howrah, Bhatpara, Kharagpur, South Dum Dum, Bally, Burdwan e Asansol. In inglese, West Bengal.