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Mumbai

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(Bombay) capitale dello Stato federato del Mahārāshtra (India), 12.478.447 ab. (2011), 18.394.912 ab. (2011) la Grande Mumbai.

Generalità

Situata all'estremità settentrionale della fascia costiera nordoccidentale del Deccan. Estesa sull'isola omonima e su quella di Salsette, unite artificialmente tra loro e con la terraferma, è la prima città indiana per popolazione. Nata come umile agglomerato urbano ubicato su sette isolette circondate da paludi, è oggi il più importante centro industriale e commerciale del Paese. La parte più vitale della città si concentra all'estremità meridionale dell'isola, denominata South Mumbai. La penisola più settentrionale è conosciuta come Colaba ed è qui che gravita la maggior parte dei viaggiatori. A N di Colaba si estende il vivace quartiere commerciale del Fort, il cui nome deriva dal vecchio forte inglese che un tempo vi sorgeva. Sul lato occidentale il quartiere è delimitato da una serie di vasti spiazzi erbosi recintati e collegati tra loro, conosciuti come maidran. La zona costiera orientale è dominata da attrezzature e impianti portuali. La città è sede della University of Mumbai (1857), dell' Indian Institute of Technology Bombay (1958) e di vari centri di attività culturali diversificati a seconda dei gruppi etnici e linguistici di cui è composta la popolazione. Già Bombay.

Urbanistica

Il nucleo originario della città (posto nella sezione meridionale, presso il capo Malabar), si ampliò progressivamente in direzione N, dove si venne a formare la nuova città, tipicamente indiana e la cui sezione più settentrionale ospita il quartiere industriale (Parel e Dadar). Nella topografia urbana più recente si nota una particolare simbiosi di gusto inglese e di abitudini indiane: le vie alberate e regolari, le ampie piazze che ne derivano danno all'insieme dei quartieri un aspetto vagamente esotico. In seguito al continuo aumento di popolazione, la città si è andata estendendo anche in direzione W ed E, e ha inglobato i centri di Bandra, Kurla, Thana e Kalyan, mentre altri nuclei più esterni sono entrati a far parte dell'area metropolitana.

Storia

Sorta nel sec. XIII sugli isolotti abitati da pescatori, deve il suo nome alla dea locale Mumbai, o al portoghese Bom bahia (Bella baia): ai portoghesi fu, infatti, ceduta nel 1534 dal sultano del Gujarat. Nel 1662 una principessa di Braganza la portò in dote a Carlo II d'Inghilterra. Acquistata quindi dalla Compagnia britannica delle Indie Orientali (1668), passò a far parte dell'impero anglo-indiano. In vent'anni, la sede della Compagnia delle Indie Orientali fu trasferita da Surat a Mumbai (come oggi è conosciuta, anche se la città era nota in passato anche come Bombay) la città divenne il centro commerciale dell'intera costa occidentale dell'India. Il forte di Mumbai venne costruito attorno al 1720 e, poco dopo, iniziò il secolare processo di bonifica delle acque che portò all'unione delle sette isole in un'unica massa di terreno. Nonostante la rapida crescita della città nel sec. XVIII, Mumbai rimase isolata rispetto all'entroterra fino a quando gli inglesi sconfissero i Marathas (1818) annettendo vaste aree dell'India occidentale. Lo sviluppo della zona accelerò con l'arrivo delle navi a vapore e con la costruzione nel 1853 della prima ferrovia asiatica, che collegava Mumbai con Thana. Le mura del forte furono smantellate nel 1864 e la città fu investita da un grande sviluppo edilizio, teso a dare alla città un aspetto urbanistico degno del suo nuovo benessere. L'apertura del canale di Suez (1869), in seguito alla quale divenne emporio commerciale di spezie e cereali sulla rotta per Aden e Suez, e la massiccia espansione delle strutture portuali di Mumbai, consolidarono il ruolo della città come primo porto indiano. Il centro ebbe inoltre un ruolo di primo piano nella lotta per l'indipendenza, ospitando il primo Congresso Nazionale Indiano (1885) e facendo da centro propulsore della campagna politica legata allo slogan Quit India, promossa dal Mahatma Gandhi nel 1942.

Arte

Vivace centro culturale, Mumbai ospita importanti monumenti, tra cui il Gateway of India (imponente arco di trionfo eretto nel 1911 dopo la visita del sovrano Giorgio V e inaugurato nel 1924), musei (Chhatrapati Shivaji Maharaj Museum) e gallerie d'arte (National Gallery of Modern Art). Di grande valore simbolico è inoltre il Mani Bhavan, l'edificio in cui Mahatma Gandhi visse durante i soggiorni compiuti a Mumbai tra il 1917 e il 1934, oggi trasformato in un museo.

Economia

Alla grande importanza come porto, si aggiunge quella di centro industriale di notevole ampiezza; vi sono rappresentati quasi tutti i settori: tessile (soprattutto cotone), che svolge ancora un ruolo di primaria importanza, meccanico, chimico, alimentare, delle fibre artificiali, della plastica. Mumbai è, inoltre, sede di un'importante industria libraria. Non mancano inoltre nella città impianti di approvvigionamento idrico, per ovviare alla carenza di acqua, inconveniente problema comune a tutta l'India. La sua attività di centro finanziario-commerciale (vi ha sede la principale borsa-valori del Paese) consiste nell'esportazione di cotone, legname, manganese, manufatti e nell'importazione di materie prime, con un traffico rivolto soprattutto ai Paesi membri del Commonwealth. Di notevole importanza è inoltre l'industria cinematografica, di cui Mumbai rappresenta il più importante centro di produzione in lingua hindi (la famosa Bollywood). Favorita da una fitta rete di collegamenti, sia interni sia internazionali, è servita dal Chhatrapati Shivaji International Airport.