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Besenèllo

comune in provincia di Trento (15 km), 218 m s.m., 25,99 km², 1753 ab. (besenellotti), patrono: sant’ Agata (5 febbraio).

Centro situato nella valle dell'Adige, ai piedi del monte Spizom. Possedimento dei signori di Beseno, fu in seguito dato in feudo dai principi-vescovi di Trento ai Castelbarco (sec. XIV) e ai Trapp (sec. XV).§ Nel borgo, caratterizzato da vie larghe e da edifici in stile rustico, sorgono la parrocchiale di Sant'Agata (risalente al Medioevo, ma rimaneggiata più volte nel corso dei secoli), che conserva un confessionale barocco, un organo secentesco e la cappella dei Trapp; la medievale chiesetta di Santa Marina, dove si possono ammirare resti di affreschi quattrocenteschi e una pala d'altare del sec. XVII, e l'oratorio della Madonna del Carmelo (sec. XVII). Rimangono resti imponenti del castel Beseno, vera e propria cittadella fortificata, sulla sommità di una collina calcarea. Edificato nel sec. XII e ricostruito nel 1470, conserva resti di affreschi dei sec. XV-XVII.§ L'agricoltura produce uva da vino; l'industria opera nei settori edile, enologico (caratteristico il moscato giallo) e del legno.

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