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Bessenyei, György

letterato ungherese (Bercel 1747-Pusztakovácsi 1811). Autodidatta, si formò nell'ambiente illuministico della corte di Vienna, come membro della guardia del corpo di Maria Teresa. Il programma di Bessenyei e degli altri “gardisti” fu quello di servire la causa della lingua nazionale come unico mezzo per la diffusione della scienza e di una cultura illuminata. Egli rinnovò il teatro ungherese scrivendo tre tragedie (Ágis, Hunyadi László e Buda) e due commedie (Il filosofo e Lais testarda). Scrisse un poema su Mattia Corvino e un poemetto sull'Incendio di Debrecen. I suoi diecimila versi su Il mondo della natura sono un genere misto tra poema didascalico e descrittivo. Oltre Il lieto convito di Esterháza e Le delizie mattutine del Tibisco mise in versi anche il proprio programma culturale (Magiarità). Compose diversi pamphlets di propaganda culturale illuministica. Raccolse i suoi scritti filosofici in L'eremita di Bihar e compose il romanzo utopistico Il viaggio di Tarimene.

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