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Bistagno

comune in provincia di Alessandria (44 km), 175 m s.m., 17,65 km², 1733 ab. (bistagnesi), patrono: san Giovanni (24 giugno).

Centro dell'Alto Monferrato, a valle della confluenza della Bormida di Millesimo e della Bormida di Spigno. Nel 1253 il vescovo di Acqui fortificò il piccolo borgo lì esistente unificandolo con altri due borghi in un sistema fortificato triangolare. Divenne in seguito possesso dei marchesi del Monferrato che lo affidarono prima ai Guasco, poi ai Della Rovere di Casale. Passò ai Savoia nel 1706, dopo che gli spagnoli ne avevano demolito le fortificazioni.§ Del castello duecentesco, che sorgeva sui bastioni del Bormida, rimane una torre trapezoidale; la barocca parrocchiale di San Giovanni Battista, fiancheggiata da un campanile romanico-gotico, conserva un gruppo marmoreo dello scultore verista Giulio Monteverde (1837-1917), nativo di Bistagno, al quale è dedicata una gipsoteca aperta nel 1987. È barocco anche il sontuoso oratorio di santa Maria della Pieve, a pianta circolare, fondato nel 1719, nel cui progetto forse intervenne l'architetto A. B. Vittone.§ All'agricoltura (uva, cereali, ortaggi e foraggi) si affianca l'allevamento bovino. L'industria è presente nei settori metalmeccanico (macchine per movimento terra), della lavorazione delle materie plastiche e del legno, della carpenteria e dell'abbigliamento.

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