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Bor, Matej

pseudonimo del poeta e drammaturgo sloveno Vladimir Pavšič (Gargaro, Gorizia, 1913-1993). Esordì con la raccolta di versi Vinciamo le tempeste, pubblicata nell'illegalità durante la lotta di liberazione nel 1942. Alla Resistenza si ispirano anche i Canti (1951). Con la raccolta L'edera sull'argine (1951) e poi con L'impronta delle nostre ombre (1958), e La scuola della notte (1971) Bor si è orientato verso una tematica intimista e sentimentale. Come autore teatrale ha affrontato problemi storici e contemporanei: Straccioni (1946), Le stelle sono eterne (1959), La danza della spazzatura (1969), La scuola della notte (1972).

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