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Bortigiàdas

comune in provincia di Olbia-Tempio, 479 m s.m., 76,76 km², 896 ab. (bortigiadesi), patrono: san Pancrazio (12 maggio).

Centro della Gallura, situato alla destra del rio Puddina. Sorto in un territorio ricco di insediamenti nuragici, fece parte nel Medioevo del Giudicato di Gallura, nella curatoria di Gemini (sec. XI). Passato a Pisa con la morte di Nino Visconti (1298) e la spartizione del giudicato, nel sec. XIV fu conteso fra Arborensi e Aragonesi, che se ne impossessarono definitivamente dopo la battaglia di Sanluri (1409). Nel 1479, con il matrimonio di Ferdinando il Cattolico e Isabella di Castiglia, agli Aragonesi subentrarono gli spagnoli. Nel sec. XVIII venne infeudato dai Savoia ai Fadriguez Fernandez, che lo tennero fino al 1839, anno del riscatto.L'interessante Museo Mineralogico ospita collezioni di minerali locali e internazionali. Nei dintorni si trovano numerosi nuraghi, fra cui quello di Lu Naracu.§ L'economia si basa in parte sull'agricoltura (cereali, ortaggi) e sull'allevamento (ovini, bovini), in parte sul turismo, favorito da attrezzate strutture ricettive e agrituristiche. In località San Pancrazio sorge un impianto di energia eolica.

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