Botallo, Leonardo

medico italiano, nato ad Asti e vissuto nel XVI secolo. Anatomista di gran fama e medico curante di regnanti di diversi Paesi europei, effettuò importanti ricerche d'anatomia e chirurgia individuando e descrivendo varie formazioni anatomiche. Molto interessanti sono anche i suoi studi sulle ferite d'arma da fuoco (che egli negò fossero velenose, come allora si riteneva) e quelli sulla trapanazione del cranio. Nella sua opera De lue venerea (1563) escluse che il centro dell'infezione sifilitica si trovasse nel fegato.

Dotto di Botallo

Dotto arterioso che mette in comunicazione l'arteria polmonare con l'arteria aorta. È derivato dal IV arco aortico di sinistra e rappresenta una delle vie attraverso le quali può avvenire una mescolanza di sangue venoso e arterioso. Si trova permanentemente negli Anfibi e nei Rettili inferiori dove la circolazione polmonare non sarebbe capace di contenere l'intera quantità di sangue proveniente dal cuore destro. Nei Rettili superiori (coccodrillo), Uccelli e Mammiferi (uomo compreso) si riscontra durante il periodo fetale: in tale periodo i polmoni sono ancora privi di attività funzionale e perciò ricevono soltanto la quantità di sangue necessaria al loro nutrimento; il dotto di Botallo ha pertanto la funzione di deviare nell'aorta una parte del sangue che dal cuore destro arriva nell'arteria polmonare. Al momento della nascita, quando inizia la attività funzionale del polmone, si stabilisce un equilibrio tra grande e piccolo circolo e cessa il flusso sanguigno attraverso il dotto di Botallo che, divenuto inutile, si oblitera trasformandosi nel “legamento arterioso di Botallo”. La pervietà del dotto di Botallo dopo la nascita è una cardiopatia congenita che comporta il passaggio di sangue arterioso dall'aorta all'arteria polmonare; le conseguenze sono un sovraccarico del circolo polmonare e un deficit di flusso agli organi periferici. La terapia è cardiochirurgica di solito entro il primo anno di vita.

Foro di Botallo

Foro, detto anche forame o foro ovale, che mette in comunicazione l'atrio destro con l'atrio sinistro nel feto e che alla nascita si chiude.

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