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Boullée, Étienne-Louis

architetto francese (Parigi 1728-1799). È con Ledoux il maggiore esponente dell'architettura dell'Illuminismo francese. Allievo di J. L. Legeay e di G. Boffrand, per circa mezzo secolo insegnante alla Académie Royale d'Architecture, formò gran parte della seconda generazione di architetti della Rivoluzione. Le sue opere (quasi tutte scomparse) nella chiesa di St. Roch (1752-59), progetti per l'Hôtel des Monnayes e per l'ospedale della Charité (1762), per i castelli di Tessé a Chaville (1764), di Perreuz e di Chauvry presso Montmorency, per gli Hôtels de Tourolle (1765), Alexandre (poi Hôtel Suchet; 1763-66), de Monville in rue d'Anjou (1774), Pernon (1768), Évreux (1778), Bouret, Brunoy in faubourg Saint-Honoré (1774), Thun (1771-74), appartamenti Artois al Temple (1776-77); progetti vari (conservati alla Biblioteca Nazionale diParigi) non realizzati; per Versailles (1780), per l'Opéra (1780), per Saint-Germain-en-Laye (1785), per il completamento della Madeleine e per una chiesa metropolitana (1781-82), per un “Museum” (1783), per una biblioteca pubblica e per il cenotafio di Newton.

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