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Burónzo

comune in provincia di Vercelli (22 km), 189 m s.m., 24,98 km², 950 ab. (buronzesi), patrono: sant’ Abbondio (ultimo lunedì di agosto).

Centro della pianura vercellese, alla sinistra del torrente Cervo. Nel Medioevo il feudo appartenne ai signori di Casalvolone e in parte, dal 1155 al 1306, ai conti di Biandrate. In seguito vi ebbero possessi altre famiglie gentilizie.§ Oltre ad antiche case medievali e barocche, l'abitato conserva resti dell'originario ricetto fortificato e il cosiddetto “Castellone” (sec. XIII-XV). La parrocchiale di Sant'Abbondio, ricordata già in documenti del 1257 e ricostruita nel Settecento, conserva una tavola del pittore vercellese Giuseppe Giovenone il Vecchio (sec. XVII). § L'economia si basa sull'agricoltura (riso, frumento e foraggi) e sull'industria casearia. Si pratica l'allevamento bovino e suino.

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