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Càsoli

comune in provincia di Chieti (45 km), 378 m s.m., 66,67 km², 5971 ab. (casolani), patrono: santa Reparata (8 ottobre).

Centro del Subappennino frentano, posto su un colle alla destra del fiume Aventino, nei pressi del lago di Sant'Angelo. Sorto forse intorno al Mille dove era un abitato di età romana (Romulea o, forse, Cluvie), è tuttavia documentato solo a partire dal Trecento. Ebbe diversi feudatari, fra cui gli Orsini, i Carafa e i D'Aquino. Subì gravi danni durante la campagna napoleonica del 1799 e poi nella seconda guerra mondiale. § Il castello, che sorge su un colle a dominio dell'abitato, è affiancato da una bella torre a pianta quadrata; poco distante è la parrocchiale di Santa Maria Maggiore, con resti scultorei del sec. X inglobati nel campanile. La ricostruita chiesa di Santa Reparata, di origine medievale, ha portale e altari rinascimentali e conserva un trittico, Santa Reparata e due angeli, opera di Antonio di Francesco Plonio (1506). In località Piano La Roma sono resti di edifici romani, forse appartenenti all'antica Cluvie. § L'industria è sviluppata soprattutto nel settore metalmeccanico. L'agricoltura produce ortaggi, cereali, frutta, uva da vino, olive e patate; una certa importanza ha il turismo di villeggiatura estiva.