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Cèglie Messàpica

comune in provincia di Brindisi (38 km), 302 m s.m., 130,33 km², 21.370 ab. (cegliesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno) e san Rocco (16 agosto).

Cittadina della Murgia dei Trulli. È la messapica Caelia o Caelium, che ebbe grande importanza nei sec. IV-III a. C. Devastata nel sec. IX dai Saraceni, fu poi luogo fortificato e feudo, tra gli altri, dei vescovi di Brindisi, dei principi di Taranto e dei Sanseverino. Nell'epoca risorgimentale ebbe vendite carbonare e sezioni della Giovine Italia.§ Al vertice del colle è il castello, fatto costruire dai Sanseverino alla fine del Trecento, ampliato con un torrione quadrato (1492) e trasformato in residenza (1525). La chiesa matrice (1521) fu rifatta nel 1795.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce uva da vino (aleatico di Puglia e ostuni DOC), olive, mandorle, cereali e ortaggi, e sull'allevamento bovino, caprino ed equino. L'industria opera soprattutto nel settore tessile, cui si affiancano i comparti alimentare (oleifici), metalmeccanico, elettronico e del legno. È attivo l'agriturismo.§ Nei dintorni sono numerose “specchie”, antiche torri di avvistamento a tronco di cono, cinte tutt'intorno da scale esterne a rampa o a gradoni.

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