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Cèntrache

comune in provincia di Catanzaro (42 km), 458 m s.m., 7,87 km², 494 ab. (centrachesi), patrono: sant’ Onofrio (primo sabato e prima domenica di agosto).

Centro del versante ionico delle Serre, posto nell'alto bacino del torrente Soverato. Fu uno dei casali di Squillace, incluso nella contea già in epoca normanna sotto la signoria dei Monfort e dei Marzano; in seguito appartenne ai D'Aragona, ai Borgia (1494-1755) e infine ai De Gregorio. Durante la dominazione francese, cui fu ostile, subì notevoli danni. Fu colpito da un'alluvione nel 1921.La parrocchiale, eretta nel sec. XVII, fu rimaneggiata nel Settecento e nel Novecento.§ Immerso in un paesaggio caratterizzato da castagneti, ha un'economia basata sull'agricoltura (cereali, uva, olive e frutta), sull'allevamento bovino e sulla raccolta delle castagne. Di rilievo è il ruolo dell'artigianato (coperte e sciarpe di seta e cotone). Nelle vicinanze del paese sgorga una sorgente di acqua sulfureo-ferruginosa.

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