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Còlle Santa Lucìa

comune in provincia di Belluno (60 km), 1453 m s.m., 15,24 km², 418 ab. (collesi), patrono: santa Lucia (13 dicembre).

Centro esteso nell'alto bacino del torrente Cordevole; sede comunale è Villagrande. Nel Medioevo fece parte del distretto della Pusteria, che Enrico IV comprese nel principato vescovile di Bressanone, sotto cui rimase fino al 1801. Passò poi sotto il diretto controllo asburgico, per ritornare all'Italia dopo la prima guerra mondiale ed essere assegnata alla provincia di Belluno nel 1923.§ Le commistioni culturali (è paese ladino, culturalmente vicino al Cadore) si riflettono nell'architettura, di influsso cadorino-tirolese. A Villagrande la casa Chizzali-Bonfadini, porticata a due arcate e con balcone a sporto nel piano superiore, è del Seicento. La parrocchiale di Santa Lucia, di impianto tardogotico con aggiunte rococò, conserva una pala di F. S. Unterberger (sec. XVIII).§ L'industria è legata prevalentemente al settore edile, affiancata da attività di stampo artigianale nei comparti alimentare, della lavorazione del legno, dei metalli e del mobile. Praticate le attività silvo-pastorali. Il turismo è di villeggiatura, estivo e invernale.

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