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Cabardino-Balcària

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(Kabardino-Balkarskaja Respublika). Repubblica autonoma della Russia sudoccidentale, 12.500 km², 894.014 ab. (stima 2006), 72 ab./km², capoluogo: Nalčik. Confini: Territorio di Stavropol (N), Repubblica degli Ingusci (E), Ossezia Settentrionale (SE), Repubblica della Karačajevo-Čerkessia (W); Georgia (S).

Generalità

La regione è situata nella Caucasia centrale ed è costituita da due distinte unità morfologiche ed etniche: la sezione meridionale, prevalentemente abitata dai balcari (gruppo etnico di origine caucasica), si estende sulla parte alta del versante centrosettentrionale del Caucaso (monte Elbrus, 5633 m; monte Dyhtau, 5203 m) ed è ricoperta di boschi e pascoli; la sezione settentrionale, più bassa (Bassopiano caspico) e attraversata a E dal fiume Terek (623 km), è popolata per lo più dai cabardini (gruppo etnico di origine turca). Il territorio conta più di 100 laghi (lago Goluboe). La repubblica possiede alcune delle più note stazioni sciistiche della Federazione Russa e due riserve naturali: la Riserva di Cabardino-Balcaria e il Parco Nazionale Priel'brus'e, situato alle pendici dell'Elbrus. Il clima è di tipo continentale. La popolazione totale è composta per oltre la metà da balcari e per un quarto da russi, mentre i cabardini rappresentano appena un decimo. Le religioni praticate sono l'islam, il cristianesimo ortodosso e lo sciamanesimo. L'economia si basa essenzialmente sul settore primario e sullo sfruttamento del sottosuolo. Le maggiori risorse naturali sono oro, carbone, piombo, rame, materiali per la costruzione edile, petrolio e gas naturale. Vi sono importanti giacimenti di tungsteno e molibdeno, tanto che il campo di Tyrnyauz contiene la metà delle riserve mondiali di questi due minerali. Le industrie (alimentare, metalmeccanica, energia elettrica) si concentrano nel capoluogo e nelle principali città: Prohladnyj, Baksan, Majski e Tyrnyauz.

Storia

Nel corso dei secoli il territorio dell'odierna repubblica ha subito il dominio di Mongoli (XIII sec.), Georgiani (XIV e XV sec.), Persiani (XVI sec.) e Ottomani (XVI sec.), per poi divenire Protettorato Russo nel 1557. La regione fu annessa all'Impero russo nel 1827. Nel 1936 la regione diviene Repubblica Socialista Sovietica della Cabardino-Balcaria; nel corso della seconda guerra mondiale i balcari furono accusati di collaborazionismo con i tedeschi che avevano occupato la regione e furono deportati in massa in Asia centrale. La repubblica divenne semplicemente Cabardinia, per riacquistare il nome originale solo nel 1957, anno in cui i Balcari furono riabilitati e fu loro concesso di fare ritorno nelle proprie case.