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Callahan, Harry

fotografo statunitense (Detroit 1912-Atlanta 1999). Prima di scoprire la propria vocazione artistica studiò ingegneria alla Michigan State University. Se i suoi primi lavori (databili intorno al 1938) furono influenzati da H. Adams e A. Stieglitz, le foto realizzate verso la metà degli anni Quaranta testimoniano un avvicinamento a quella corrente, inaugurata da L. Moholy-Nagy nel 1937, che viene definita New Bauhaus. Dell'artista ungherese anzi Callahan, dapprima docente e poi capo del Dipartimento fotografico all'Institute of Design di Chicaco, può essere considerato a tutti gli effetti il successore. Le sue immagini si caratterizzano per il rigore formale, la delicatezza dei toni, articolati in una vasta gamma di grigi, e l'ispirazione intimista che si cela dietro un'apparente freddezza. Emblematica della concezione artistica di Callahan è Water’s Edge (1980), una raccolta di scene sul tema dell'oceano e della spiaggia, che colpiscono per l'insolito trattamento dello spazio: ampie superfici piane punteggiate sparsamente da figure umane e piccoli elementi che in quella vastità sembrano perdersi. Sebbene il colore non gli fosse congeniale, condusse ricerche anche in questo campo, come testimonia il libro fotografico New Color (1988). Altrettanto significativi sono i volumi: In my eyes (1960), The multiple image (1961), Photographs by Harry Callahan (1966), Eleanor (1984).