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Moholy-Nagy, László

pittore, cineasta, teorico d'arte ungherese (Bácsborsod 1895-Chicago 1946). Nel 1920, a Berlino, fu attratto dalle esperienze di alcuni esponenti (soprattutto El Lissitsky) dell'avanguardia russa. Nel periodo 1921-23 integrò le sue ricerche di costruzione di oggetti mobili, collages, fotomontaggi (con materiali diversi quali il legno, il metallo e il vetro) con l'attività di scrittore nelle riviste Ma, De Stijl, Cahiers d'Art. A questo periodo risalgono anche le sue prime esperienze nel campo della ricerca cinetica con la realizzazione di sculture basate su elementi generatori di effetti luminosi, intimamente penetrati da vitalità dinamica, sculture che portavano avanti le esperienze del costruttivismo russo coinvolgendo analisi di ricerca pertinenti alla percezione e al linguaggio visuale. Dal 1923 al 1928 Moholy-Nagy, su invito di Gropius, diresse al Bauhaus i cosiddetti corsi preliminari e l'atelier del metallo. Successivamente svolse esperienze sulla luce, il colore, la pittura e la fotografia, approfondendo le ricerche visuali del periodo del Bauhaus, elaborando direttamente diverse tecniche (come il taglio dell'immagine, allora inconsueto, o l'impressione di lastre senza l'ausilio della macchina fotografica) per concretizzare l'espressione di una visualità astratta. Una delle sue più importanti tappe fu la realizzazione delle modulazioni spaziali nel 1935 a Londra: quadri-oggetto tridimensionali che sfruttano le possibilità espressive di materiali riflettenti e trasparenti, anche sintetici. Con la sua opera, nella quale si riscontrano anticipazioni della minimal art, Moholy-Nagy precorse le esperienze dell'environmental art proprio in quelle ricerche tecnologiche sviluppate dall'arte cinetica nelle sue implicazioni su scala ambientale che prevedono l'intervento dello spettatore. Nel suo rifugio statunitense, Moholy-Nagy diede vita nel 1937 al New Bauhaus e nel 1939 all'Institut of Design.

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Lázslo Moholy-Nagy.Lázslo Moholy-Nagy