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Calvi, Pasquale

patriota italiano (Messina 1794-Castellammare del Golfo 1867). Di idee liberali, partecipò appena diciottenne al movimento costituzionale del 1812 e dal 1826 al 1828 patì la prigionia perché carbonaro. Durante la rivoluzione palermitana del 1848 fece parte del Comitato Centrale e fu poi ministro dell'Interno e della Giustizia. Presidente della Corte Suprema di Palermo con Garibaldi (1860) e dal 1862 presidente di Cassazione a Firenze e a Torino, fu deputato dal 1861 al 1865. Scrisse Memorie storiche e critiche della rivoluzione siciliana del 1848-49 (1851-57) e un Catechismo politico-economico-popolare (1865) in cui propugnava una repubblica fondata sul suffragio universale e sulla socializzazione del suolo e dei mezzi di produzione.