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Calvi dell'Ùmbria

comune in provincia di Terni (33 km), 401 m s.m., 45,75 km², 1830 ab. (calvesi), patrono: san Pancrazio (12 maggio).

Centro situato sul pendio del monte San Pancrazio in posizione dominante la valle del fiume Tevere. Di origine antica, forse romana, appartenne all'abbazia di Farfa, poi agli Orsini e agli Anguillara; fu spesso in conflitto con il castello di Poggio. Nel 1798 fu saccheggiato dai francesi, che qui si scontrarono con le truppe napoletane. § Nella chiesa di Santa Maria vi è un fonte battesimale del sec. XVI. La chiesa di Sant'Antonio (che conserva un presepio del sec. XVI con grandi figure in terracotta) e quella adiacente di San Paolo (o delle Orsoline) hanno in comune la facciata, opera del Fuga. Appena fuori il paese è la chiesa di San Francesco, la cui fondazione è attribuita al santo stesso. § Tuttora molto fiorente l'agricoltura (cereali, olive e vigneti); è in espansione il turismo, soprattutto estivo. § Considerato il “paese dei presepi”, conserva numerosi murales di artisti contemporanei sul tema della Natività.