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Camarda, Demètrio

filologo e scrittore (Piana degli Albanesi 1821-Livorno 1882). Sacerdote di rito cattolico-bizantino, fu parroco della Chiesa greca di Napoli; ma nel 1848, sospettato di cospirazione, venne espulso dal Regno di Napoli e riparò a Roma. Nel 1852 fu nominato professore nel ginnasio di Livorno. Valente filologo, precorse gli studi albanologici e si adoperò per l'unità della lingua albanese. Scrisse un acuto Saggio di grammatologia comparata della lingua albanese (1864) e un'Appendice al saggio di grammatologia (1866), importante raccolta di prose e poesie albanesi nei vari dialetti comprendente anche canti popolari sacri e profani albanesi e italoalbanesi.