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Cambiano

comune in provincia di Torino (18 km), 253 m s.m., 14,22 km², 5799 ab. (cambianesi), patrono: santi Vincenzo e Anastasio (22 gennaio).

Centro posto alle falde meridionali della collina di Torino, presso il rio del Vallo. Unito a Chieri nell'ambito del Marchesato di Torino, ebbe dal sec. XII signori propri. Da Carlo Emanuele I di Savoia fu infeudato al conte Scoto di Piacenza, da cui passò poi ai Borgarelli di Chieri. § Si conserva una porta medievale sormontata da una torre. La parrocchiale dei Santi Vincenzo e Anastasio fu edificata nel 1740-41 su disegno del Vittone; il campanile è del 1833. In località Mosetti è un castello rifatto nel sec. XV su una costruzione duecentesca. § Basi dell'economia sono l'agricoltura, che produce asparagi, primizie ortofrutticole e uva (pregiato freisa DOC) e l'industria metalmeccanica, elettrotecnica, tessile, delle materie plastiche e dei mobili.