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Campo di Giòve

comune in provincia di L'Aquila (86 km), 1064 m s.m., 30,45 km², 907 ab. (campogiovesi), patrono: sant’ Eustachio (20 settembre).

Centro posto nel versante sudoccidentale del monte Tavola Rotonda; è compreso nel Parco Nazionale della Maiella. Originato da una mansio romana, è ricordato dal sec. XII. Feudo, tra gli altri, dei Piscicelli, dei Cantelmo (1356) e dei Caldora, fu assediato e saccheggiato da Braccio da Montone (1424). § L'abitato, nonostante gli eventi sismici, conserva ancora belle case quattro-cinquecentesche, fra cui la casa Quaranta. La parrocchiale di Sant'Eustachio custodisce un coro ligneo intagliato (sec. XVII-XVIII) e statue dei sec. XIV e XVI-XVII. § Località di villeggiatura estiva e invernale (impianti di risalita e attrezzate strutture ricettive), conta su un'agricoltura fiorente (cereali e foraggi) e sull'allevamento bovino e caprino (con produzione lattiero-casearia).