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Campomoróne

comune in provincia di Genova (15 km), 118 m s.m., 26,16 km², 7514 ab. (campomoronesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro dell'Appennino Ligure, posto sulla sinistra del torrente Verde. Situato sulla via Postumia, fu località romana nota per i commerci grazie alla posizione lungo una frequentata direttrice stradale. Nel Medioevo subì le incursioni barbariche e saracene; dal sec. XII divenne possesso di Genova e fu importante centro durante la Resistenza. Si chiamò Larvego fino al 1871. § Al Seicento risalgono il palazzo Balbi, oggi sede comunale, e l'edificio detto “la Saliera”, perché adibito in passato a deposito di sale. Ottocentesche sono la parrocchiale di San Bernardo (nella quale si conserva una Madonna di Giovanni Andrea De Ferrari) e la villa Maria, posta al centro di un ampio parco. § Tuttora attiva è l'estrazione e la lavorazione del marmo verde detto “di Polcevera”. L'industria opera anche nei settori alimentare, metalmeccanico, chimico (gas), dei serramenti, tessile e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce frutta e uva da vino.