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Carignano

comune in provincia di Torino (19 km), 235 m s.m., 50,18 km², 8647 ab. (carignanesi), patrono: santi Giovanni Battista e Remigio (ultima domenica di settembre).

Cittadina situata nella pianura a S di Torino, alla sinistra del Po. L'abitato, di forma quadrata, esteso lungo i due lati della statale di Tenda, conserva nella parte più antica un patrimonio artistico di rilievo. Carnianum, feudo dei vescovi di Torino fino al sec. X, poi degli Acaia, ottenne nel 1310 una carta dei diritti. Nel sec. XIV fu oggetto di aspre contese tra il Monferrato e i Savoia, ai quali passò all'estinzione degli Acaia (1418). Alla fine del sec. XVI Carlo Emanuele I le accordò il titolo di città, elevandola a principato e dandola in appannaggio al figlio Tommaso, capostipite dei Savoia-Carignano. § Testimonianze pregevoli del periodo medievale sono una casa e una torre quattrocentesche. Sulla piazza Carlo Alberto si affaccia la secentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie (o di Sant'Agostino). Del Seicento sono anche le chiese dello Spirito Santo (o dei Battuti Bianchi) e della Misericordia (o dei Battuti Neri). L'Ospizio di Carità e l'annessa cappella della Purificazione sono opere incompiute del Vittone (1749). Capolavoro di Benedetto Alfieri è la barocca cattedrale dei Santi Battista e Remigio, costruita nel 1757-64. In località Vallinotto si trova un santuario del 1738, prima opera architettonica del Vittone. § L'agricoltura produce cereali, canapa, foraggi e ortaggi; consistente è il patrimonio di bovini e suini. L'industria opera nei settori tessile, chimico, alimentare e della plastica.