Questo sito contribuisce alla audience di

Carrara, da-

famiglia signorile di Padova, di origine comitale. Il più antico membro della famiglia di cui si abbia notizia è Litolfo (1027). Nel sec. XII la signoria dei da Carrara si costituì con centro nel castello di Carrara, da cui il nome della casata; in questo periodo la maggiore potenza è raggiunta con Jacopino di Marsilio nella seconda metà del secolo. Ma nel sec. XIII le lotte tra città e contado, tra comune e impero, costrinsero i da Carrara a cedere il castello avito al Comune e a inurbarsi. Dopo la fine di Ezzelino da Romano, i da Carrara, ormai consolidatisi in Padova, parteciparono alle lotte per il predominio nella città e nel 1318 Giacomo divenne capitano del popolo prima, poi vicario imperiale. Nel 1329 il suo successore Marsilio fu però costretto a cedere alla più potente Verona, allora governata da Cangrande della Scala. I da Carrara tornarono al potere con Marsilio nel 1339 grazie all'alleanza veneto-fiorentina, formatasi per contrastare la sempre maggiore potenza degli Scaligeri. Ubertino (1338-45), Giacomo (1345-50), Giacomino (1350-55) si succedettero in un periodo di assestamento e di consolidamento della casata, che, con Francesco il Vecchio (1355-88) e il di lui figlio Francesco il Giovane (1391-1406), tentò di fare di Padova il centro di un grande Stato territoriale. E Padova divenne in questo periodo la sede di una delle più colte e brillanti corti trecentesche. Ma gli Scaligeri, i Visconti e soprattutto Venezia non tollerarono le mire espansionistiche dei da Carrara e, dopo aver vinto Francesco il Giovane in battaglia, lo fecero uccidere in carcere (1406), ponendo così fine al ramo principale della dinastia.